Matia Bazar - Tango
[1983] (31 Maggio
2003)
 Nel 1983 i Matia Bazar si presentarono sul
palco del Festival di Sanremo lasciando di stucco pubblico e critica
con una composizione dal sapore retrò costruita su arrangiamenti
elettronici in una coreografia d’altri tempi. Grande brano, ma
l’album che lo conteneva era ancora meglio...
I Matia Bazar nascono nella seconda metà degli anni ’70
proponendo un repertorio leggero di grande qualità. Brani come
Solo tu, Per un’ora d’amore, C’è tutto un mondo
intorno e Cavallo Bianco li fecero conoscere al grande
pubblico come abili cesellatori di melodie per una voce, quella di
Antonella Ruggiero, capace di inerpicarsi sulle note più alte del
pentagramma. Nonostante la band genovese avrebbe potuto vivere di
rendita continuando con questa formula vincente, l’eclettismo dei
suoi componenti la spinse nei primi anni ’80, complice anche
l’abbandono del più tradizionale Piero Cassano (tra gli artefici poi
del successo di Eros Ramazzotti) sostituito dall'eclettico Mauro
Sabbione, a virare verso il pop
d’avanguardia. Dopo il primo passo di Berlino, Parigi,
Londra, che conteneva un ottimo singolo come Fantasia,
nel 1983 Carlo “bimbo” Marrale (chitarrista e altra voce del gruppo)
Aldo Stellita, bassista, Giancarlo Golzi, batterista e Mauro Sabbione (dotato di uno dei
primi computer in circolazione) se ne uscirono con un lavoro spiazzante: Tango. Giocato tutto
su un uso spinto dei sintetizzatori, questo album è percorso da
partiture melodiche - come per la celeberrima Vacanze Romane,
l’ondeggiante Palestina o la suadente Tango nel fango
- che si alternano a ritmi ossessivi su liriche pazzoidi, con il
contorno di effetti elettronici. Qui si distinguono due veri
gioielli: Elettrochoc e Il video sono io, nei quali la
voce della Ruggiero si trasforma in una sorta di fionda sonora in
grado di colpire le orecchie dell’ascoltatore con tonalità al limite
dell’ultrasuono. Se Scacco un po’ matto e I bambini di
poi hanno un andamento a tratti sinuoso e raffinato, un brano
minore del loro repertorio avrebbe probabilmente meritato maggiore
attenzione: Intellighenzia è una composizione estremamente
originale nella fusione di suoni sintetici, uso dell’eco, un
fischiettio e il pianoforte che si insinua tra le righe nel
ritornello. Il tutto su un testo importante scritto dal bassista
Aldo Stellita, sensibile autore di diversi testi della band
genovese. Le sperimentazioni di Tango sono continuate con
successo anche se Mauro Sabbione andato secessivamente nei Litfiba,
fu sostituito da Sergio Cossu, nei due album: Aristocratica e
Melancholia, quest’ultimo contenente il gioiello Ti
sento che nella sua versione inglese scalò le classifiche di
mezzo mondo. Tracklist: 1. Vacanze romane 2.
Palestina 3. Elettrochoc 4. Intellighenzia 5. Il video sono
io 6. Scacco un po’ matto 7. Tango nel fango 8. I bambini
di poi
Alvaro Delmo
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