Matia Bazar - Berlino, Parigi,
Londra [1982] (28 Luglio
2003)
 Quando si ha successo cambiare formula è
estremamente rischioso, e spesso non paga. Artisticamente parlando
questo non è però sempre vero.
In Tango, abbiamo accennato a Berlino, Parigi,
Londra che, uscito nel 1982, ha rappresentato il primo passo
della band ligure verso quel pop d’avanguardia che caratterizzerà
poi buona parte della loro opera degli anni ’80. Sostituito Piero
Cassano (ancora presente in alcuni brani come autore) alle tastiere
con l'importante apparizione di Mauro Sabbione, i Matia
Bazar di fatto con questo disco hanno dato - anche se non in tutte
le tracce - una forte sterzata al loro modo di fare musica leggera
seguendo una strada fino ad allora poco esplorata dalle band
italiane. Partenza dunque affidata a una rilettura in chiave
elettronica di un brano storico come Lili Marleen dove si
incontrano la recitazione del testo con la voce strumento di
Antonella Ruggiero su un sottofondo sintetizzato: più spiazzante di
così non si può, insomma. Fatto di saliscendi vocali e strumentali è
invece Io ti voglio adesso, brano che, nel modo di comporsi,
sposa il periodo precedente del quintetto con i nuovi arrangiamenti
nella ripetitività del tema su un giro di basso pulsante. Un passo
indietro sul sentiero del cambiamento viene fatto con Passa la
voglia e Fortuna, mentre a proporre un testo molto
bizzarro di Aldo Stellita è la sgusciante Che canzone è, tra
le cose migliori dell’album, anticipatrice di atmosfere fuori giri
che ritroveremo poi in brani storici quali Il video sono io
ed Elettrochock. Il brano trainante di tutto l’album è però
Fantasia, composizione di gran livello dove le voci della
Ruggiero e Carlo Marrale si alternano per poi fondersi su un
arrangiamento estremamente originale nella struttura con
campionamenti, tastiere e chitarre in un mix da dieci e lode. Se
ancora pop anni ’70 si respira in Stella polare, ritorna il
ritmo grazie a Fuori orario che, preceduta dal solo di
pianoforte della brevissima Zeta, parte bene per poi a non
andare oltre a un buon rock, fatto di continue accelerazioni, ma
niente di più. Conclusione infine in mano ad Astra, lunga
suite strumentale che dà spazio all’essere musicisti dei diversi
membri della band. Tracklist:
1. Lili Marleen 2. Io ti
voglio adesso 3. Passa la voglia (Look a the rain fall) 4. Che
canzone è 5. Fortuna 6. Fantasia 7. Stella polare 8.
Zeta 9. Fuori orario 10. Astra
Alvaro Delmo |