Matia Bazar - Berlino Parigi Londra (Ariston 1982)

Si apre il decennio più bello per la storia della musica ed ecco i Matia Bazar, in versione “Kraftwerk”, pronti a regalarci un capolavoro assoluto. Il singolo “Fantasia” è un pugno allo stomaco, una miscela di elettro-punk mitteleuropeo assolutamente fantastica, ma sono molti i brani degni di nota; “Che canzone è” ricorda quasi una poesia del futurista Marinetti, “Lili Marlene” è l’omaggio al “suono-tedesco” che negli ’80 in molti fortunatamente rivalutarono. “Fuori orario” e “Io ti voglio adesso” sembrano adatte a fare da sottofondo in un pub di Monaco, così come “Passa la voglia”, unico “lento” del disco. Poi lo strumentale “Zeta”, splendido virtuosismo dell’artefice del nuovo suono del gruppo, quel genio delle tasitere che porta il nome di Mauro Sabbione, che abbandonò il gruppo dopo due album e che attualmente collabora con Litfiba e “The Transistors”, band della quale faccio parte anche io come pianista!! Insomma un disco assolutamente imperdibile.

Luca Cirillo

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