CUBA TOUR 1995   


Quando De Gaetano il produttore e Carrasco il tour manager mi comunicarono che sarei andato a Cuba a registrare le musiche del video film "L'amore , la politica, la rivolta" mi venne il culo stretto. Anzi, i cubani volevano, affascinati dal promo di Saudade Che e Hasta Siempre, portarmi a suonare per tutta l'isola! Io musicista occidentale chiamato a Cuba a musicare le immagini del loro mito! Preparai armi e bagagli, serviva tutto, e curai maniacalmente la parte elettronica, che poi si rivelo' inutile ovviamente ( vi spiego dopo il perchè ) Chiesi di poter avere un percussionista cubano, omettei la parola bravo, perchè la' sono tutti bravi, ed insieme a Mariacinzia Bauci il mio contralto, Mauro Castaldi computer technical, la mia interprete Nerina Rapetti ed a Carrasco partimmo il 15 novembre mentre in Italia cominciava a nevicare.

All' Avana c'era il manager locale Clara Rosio, una simpaticissima ragazza italiana ormai a Cuba da molto tempo perfettamente integrata ed efficente, autrice anche degli splendidi disegni del cdrom. Dopo l'infinito viaggio con scalo a Santiago, rimbambiti dal jetlag, ci portarono ad una riunione con la delegazione del partito Comunista Cubano, e con il direttore di Mundo Latino Tv Rodovaldo Diaz, dove convenimmo immediatamente le esigenze tecniche, logistiche, culturali ecc... insomma tutto e di più, infatti i cubani, persone molto serie e preparate amano fare riunioni e pianificare tutto il possibile; inconsciamente mi resi conto di stare per vivere la mia più straordinaria esperienza professionale umana e culturale della mia vita...

Cominciai subito alla sonorizzazione del filmato negli studi di Mundo Latino tv che era vicino allo splendido Hotelito, foresteria degli ospiti politici, dove si mangiava benissimo accuditi da Milady una tata cubana deliziosa. La bella regista Teresita Gomez mi prese in simpatia anche perchè cominciai a sfornarle una tale quantità di musica, suoni, stacchi, atmosfere che si esaltò immediatamente. La cosa straordinaria era che il tecnico audio era a conoscenza di tutti gli algoritmi necessari per avere un certo tipo di suono, eco o ambiente, ecco perchè non avrei mai usato il mio Yamaha spx90II. Altra cosa eccezionale era la presenza di un archivio in Betamax!!! delle più fantastiche immagini del Comandante Guevara, chiuso in cassaforte e guardato a vista, archivio prezioso e recente delle sue imprese. C'era anche molto materiale sonoro, battaglie, comizi, folle, tutto originale, persino l'audio dello sbarco del Granma!

I concerti vennero programmati al Gran Teatro dell'Avana, alla teatro Carlo Marx, all'Istituto della Cultura e del Libro e al centro sociale giovanile del Castellito sul  Malecon. Suonammo anche per i "campesinos" sulla nuda terra in periferia e fu straordinario. Inoltre, incontri, conferenze, dibattiti, interviste, ma andiamo per ordine.

Il percussionista straordinario era Joel Del Sol. Lo incontrai al Conservatorio una mattina. Non ci fu molto da dire, i punti fermi della mia musica erano i suoi punti fermi! C'è un dato straordinario nella culturizzazione cubana, dove ricordo esserci un laureato ogni cinque persone, i ragazzi conoscono tutti i profili della materia scelta e spesso viaggiano nei paesi simpatizzanti, Canada, Russia, Sudafrica, Yemen per approfondire lo studio. In pratica Joel sapeva benissimo il melting pot musicale che stavo portando avanti mix di cultura africana, araba. mediterranea. Fu straordinario suonare con enorme tranquillità, con spartiti e non, e fu altrettanto straordinario avere un pubblico esperto, attento, ritmico ed appassionato.

Ricordo che l'operazione del trentennale della morte del "Che" era prodotta dal Ministero della Cultura Cubano, e quindi i concerti erano "ufficialmente" scambi culturali. Ad uno di questi venni premiato come compositore della migliore colonna sonora sull'evento. I cubani rimasero straordinariamente colpiti anche dall'uso della voce di contralto lirico e vocalità varie di Cinzia Bauci che incantò tutti anche per la presenza scenica. Dopo il primo evento il pubblico crebbe esponenzialmente anche per un bellissimo articolo sul Granma di Pedro De la Hoz che mi disse una cosa molto sensata: " Ricordati Mauro che stampiamo quotidianamente il giornale in appena 4 pagine per la cronica mancanza di carta, e quindi avere mezza pagina sul Granma per un artista straniero è un merito straordinario!"

 

Lo splendido disegno di Clara Rosio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il mio set strumentale era fornito dall'unico service della città che aveva una collezione vintage di strumenti lasciati da molti gruppi. Così suonai dopo vent'anni lo Yamaha Cp70, mentre al Gran Teatro potei "tocare" uno Stainway gran coda di 80 anni, suonato sicuramente dai grandi maestri cubani. Mi chiesero se avessi bisogno delle migliaia di watt richieste da altri artisti italiani come Jovanotti fatti arrivare direttamente dalla base americana di Guantanamo. Certamente no! risposi e mi conquistai un milione di simpatie!

Ricordo con molto piacere una conferenza sul midi su internet e le nuove tecnologie al Conservatorio con deliziosi ragazzi bravissimi e assetati di notizie tecniche, conferenze che sempre gli ineffabili italiani famosi avevano rifiutato. Mi conquistai molte simpatie e lo feci nel modo più naturale con molta umiltà e con l'emozione della mia musica. Un giorno mi portarono a registrare una sessione nell'unico studio standard internazionale di Silvio Rodriguez. C'erano molti simpatici vecchietti musicisti a disposizione, più tardi venni a sapere, come tutto il mondo, che erano i componenti del Buena Vista Social Club portati al successo da Ry Cooder.

Un'altro concerto straordinario fu quello all'Istituto del Libro al pomeriggio. Nello splendido salone inizi secolo, dove vengono raccolti e catalogati in una copia, tutti i libri del mondo! Nella piazza sottostante c'era una banda di favolosi fiati, che ci raggiunsero appena cominciammo a suonare. La musica è vita per tutti a Cuba, per i ricchi e per i poveri. Riuscì anche a fare un po' di turismo sempre scortato dalle due guardie del corpo, andare a zonzo nell'Habana vecchia, conoscere personaggi da favola. Incontrai molti politici sempre più in alto e francamente mi sarei aspettato anche Fidel. Ma il leader maximo sempre impegnato fu irraggiungibile. Venni a sapere con discrezione dal ministro Armando Davalos che aveva apprezzato molto il lavoro fatto sulla memoria rivoluzionaria.  Quando fu il momento di partire, ricevetti l'invito per un nuovo tour in tutta l'isola a Santiago a SantaClara, da Pinar del Rio a Cienfuegos. Hasta siempre!