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Il Limburg nei Paesi Bassi, sta ad Amsterdam
così come la Basilicata a
Milano. Ma snobbare questa zona che è una incudine
fra Belgio e Germania, è sbagliato. Raramente ho trovato gruppi, compagnie o
artisti , nei due anni che ho fatto con Leo, 1994 e
1995, arroganti o indifferenti a quest'evento.
Il festival ha una tradizione ventennale, e Leo lo ha già frequentato varie volte sempre con grande successo. L' organizzazione curata da un gruppo di persone apparentemente estranee ai circuiti teatrali è perfetta.
Leo come al solito "devasterà" la tranquillità di molte cittadine olandesi, prima fra tutte Geleen e naturalmente Maastricht; ma veniamo con ordine ai fatti.
Il festival è un impianto classico di date nelle varie cittadine, fatte da numerosi artisti, che risiedono tutti in un'unica sede, che alla sera si trasforma in un fantastico dopo teatro gestito dal sottoscritto tipo club mediterraneè. E' veramente bello creare/improvvisare numeri con artisti eccezionali nel dopo festival. Cercherò di raccontare le più esilaranti esibizioni.
Gli spettatori sono ormai abituati agli eventi teatrali per strada, e quindi arrivano puntualissimi con ogni sorta di tempo. Gli olandesi "gente strana" non guardano praticamente la televisione, sono sempre in giro in bicicletta e hanno almeno un paio di bambini biondi vocianti. In uno dei più grandi show a Geleen con 4000 spettatori e 500 bambini Leo ebbe un'idea degna del pifferaio magico.
Proprio per evitare il tappeto di bambini in fondo alle
gradinate e quindi a ridosso dello spazio teatrale, contattò un gelataio
omnipresente alle manifestazioni con un camper super attrezzato, pagandogli
100
gelati per i primi bambini che gli avrebbero richiesti.
Inizia lo show e Leo perfido in perfetto olandese dice " Ciao bambini, vedete quel gelataio a 100 metri? Ci sono 100 gelati pagati ai primi che arrivano!" Risultato, come un sol uomo tutti i bambini si alzarono e di corsa raggiunsero il camper creandogli anche problemi di stabilità. Per i primi 40 minuti facemmo lo spettacolo senza bambini, tra l'altro i genitori li vedevano tranquillamente dall'alto delle gradinate. Quando tornarono erano talmente stanchi della lotta che stettero tutti zitti e bravi.
Un altro inizio folgorante fu l'anno successivo. L'idea era di lasciare un'auto in sosta in mezzo allo spazio teatrale, che di fatto era un parking, targata tedesca della vicina città di Aachen. Gli organizzatori ci trovarono immediatamente una Panda quasi nuova, lì rottamano le macchine anche quando cambiano le gomme, montandogli una targa tedesca vera.
All'inizio io continuavo a fare annunci in tutte le lingue per far spostare urgentemente la macchina, ma ovviamente nessuno accorreva. Ad un certo punto arriva Leo con una enorme ruspa tipo ruote 2 metri che prima fa una poltiglia della panda e poi la carica con la benna e le porta via tra le risate generali (immaginatevi la stessa scena a Milano con un'auto targata Sondrio).
Nel dopo festival
succedeva di tutto. Avevo montato gli strumenti, e solitamente
creavamo improvvisazioni con gli artisti di turno sulle cose più strane. Ricordo
che nel 94 morì Modugno e quindi per me fu
facile tutte le sere far cantare a squarciagola Volare, il bello che lo facevamo
in russo, inglese, cinese, kazako, francese, greco, polacco ecc... altro cult
erano le impro' con gli scioglilingua di
ogni paese sui quali rappavo con drum machine, oppure le
telenovelas viventi, presenti purtroppo in
tutti i paesi, che facevano sbellicare tutti dalle risate, tra l'altro accorreva
un sacco di gente anche da
fuori...