| MATIA BAZAR 1981/84 |
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Sono
entrato nei MATIA
BAZAR
nell'aprile 1981
e sono uscito nell’aprile 1984.
Sono stati tre anni meravigliosi, ricchi di conoscenze e di viaggi, ma
soprattutto sono stati gli anni della mia crescita umana e professionale.
Aldo
Stellita,
al quale dedico una pagina
web, autore dei testi scomparso nel 1998, mi ha
insegnato ad essere un leader,
ad essere motivato e soprattutto
progettualmente vivo
nella produzione della musica. Le notti passate insonni soprattutto con Aldo
e Antonella Ruggero poi
con Carlo
Marrale e Giancarlo Golzi
a parlare dei brividi elettronici che attraversavano il vecchio continente,
sono uno dei ricordi più belli.
Ascoltavamo
Ultravox,
Kraftwerk, Joy Division, Peter Gabriel
ma anche B52
o la lirica italiana, mentre mettevamo a punto i nuovi pezzi che sarebbero
stati l’ossatura del magnifico periodo postmoderno culminato con Vacanze
Romane.
Il
tastierista in un gruppo anni
80, era
fondamentale per i suoni solamente analogici, per un gruppo pop era di vitale
importanza.
Nel
mio primo concerto con loro il 26
giugno
1981 a
Cavallermaggiore (CN) il mio set vintage era cosi composto: piano
Yamaha cp70, synth Yamaha cs 80, Polymoog, Mellotron, e Juno Roland!
Quando portammo, dopo due mesi di ritiro, i provini di BERLINO PARIGI LONDRA, ci presero per pazzi tutti, il complimento più bello era punkettari: Aldo scriveva in tedesco, Antonella andava a lezioni di canto lirico, Carlo con gli occhiali neri e il trench sembrava uno della Ghestapo, Giancarlo suonava ormai solo con le dita complesse drum machine, mentre io cominciai a suonare la tastiera del computer che era come suonare adesso il tostapane!
Questa fu la svolta, sono abituato alle svolte (vedi Litfiba) il pubblico era spiazzato, le vendite ridotte, ma BPL (avevamo pensato di chiamarlo Berlino Roma Londra, ma sembrava l’asse bellico) anche grazie ai miei pezzi Astra, Zeta, e ai miei arrangiamenti di Lili Marlene e Fantasia (mi ispirai a Peter Gabriel), era veramente una grande novità nell’asfittico panorama musicale italiano.
Il BPL tour successivo fu un compromesso tra passato e presente, come bis suonavamo un gustoso medley sul proscenio di tutti i pezzi vecchi, eravamo vestiti da Cinzia Ruggeri con abiti grigi e cravatte di gomma e soprattutto al sud fioccavano frizzi e lazzi…
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Per TANGO il produttore Maurizio Salvadori penso' di affiancarci Roberto Colombo, attuale marito di Antonella, che arrivò a provini già conclusi, fece sicuramente un buon lavoro, ma non fu tutta farina del suo sacco. Cominciò a tagliare di qua e di là, soprattutto le tastiere, e per questo non andammo d’accordo, ma il vero problema fu quello di cambiare l’equilibrio a stella che si era consolidato nel gruppo…
Composi Scacco, da lui dimezzata nella suite finale, l'intro e il rit. di Bambini di poi, l'intro e il ponte di Elettrochoc, di Intellighenzia, ma soprattutto Palestina integralmente e pretesi che non venisse massacrata.
E’ il mio successo commerciale di sempre, 500.000 copie, ma pochi sanno che fu candidata per Sanremo 1983. A pochi giorni dal festival Carlo, sentendosi prevaricato nel ruolo di compositore, scrisse il ritornello di Vacanze Romane, le strofe c’erano già, con altre parole… queste sono le sinergie di un vero gruppo!La cosa curiosa fu che a Carlo Alberto Rossi, boss della discografica non piacque per niente, e confermò per il festival Palestina...
Il successo di Vacanze Romane ( nella prima stesura venne censurata la frase di Aldo "... roma antica città, più puttana che mai..." a Sanremo spazzò ogni polemica, molti giornalisti che ci avevano snobbato in precedenza ci corteggiarono sussiegosi, il TANGO tour superò le cento date, e lasciò un indelebile ricordo nella memoria di molti futuri artisti e musicisti…
Nell'aprile del 1983 cominciarono a presentarsi personaggi incredibili, non riuscirei a descrivere tutti quelli volevano la nostra musica: Federico Fellini voleva VR per il film La nave va, anche perché Marcello Mastroianni la cantava tutti i giorni radendosi; tutta l'avanguardia teatrale, Polverigi, Santarcangelo, Rivoli, Falso Movimento ecc… guardava a noi come l'unica luce musicale colta; Enrico Coveri, Cinzia Ruggeri, Valentino per la moda; Guido Harari, Ilvio Gallo, per la fotografia, non parliamo della pubblicità…
Il nuovo progetto che portammo avanti per due mesi, Hotel Mister Kappa, titolo del nuovo LP, scritto da Mariacinzia Bauci che lavora ancora con me, prevedeva un tour teatrale musicale con video, costumi, scenografie, musica colta e leggera, attori ecc… il meglio del postmoderno creativo di allora Alessandro Mendini, Cinzia Ruggeri, Occhio magico ecc... ma l'ottusità dei discografici era concentrata sulla clonazione di un album irripetibile come Tango.
Nel 1984 composi ancora un brano Casa Mia scritto su una poesia dell’architetto Alessandro Mendini. Fu pubblicato svogliatamente in una compilation di 2000 copie dalla Ariston col titolo Architettura Sussurrante col meglio della musica postmoderna colta, esposto e suonato al Museo d’arte moderna di New York.
Scorrendo i titoli nella pagina centrale della retro cover, vi sono alcuni dei genii performatici che caratterizzeranno gli anni 80, Maurizio Marsico, Sandro lombardi, Federico Tiezzi, Marion D'Amburgo ( i famosi Magazzini Criminali ) ma anche Marco Di Castri, Luca D.Mayer, Magda Guerriero, Davide Pandini e Carlo Mori.
Estrema curiosità mantrica personale è la presenza come fonico dei Magazzini Criminali di Alberto Pirelli che diverrà da li' a poco il produttore dei Litfiba e grande amico mio. Il disco in vinile è rarissimo e molto prezioso, stampato in 2000 copie è la prima vera testimonianza di interazione fra generi accaduta in Italia.
Il mitico pezzo Casa Mia cantato da Antonella e parlato da uno dei primi emulatori vocali per computer, rappresenta sicuramente la strada che avremmo percorso in seguito, ma non fu inserito nel nuovo album Aristocratica, insieme a molti "scarti di Tango". Mia anche l'introduzione del pezzo Il Treno Blu che uscì in Giappone.
Aprile del 1984, grazie alle relazioni con gli ambienti che forse cercavo da anni, venni invitato anche alla Biennale Musica per una conferenza sui suoni/colori, dopo una performance in coppia con Antonella al Piper di Roma, dove suonammo Daphne un brano che avrei pubblicato nel 1986, decisi che l'avventura con i Matia Bazar sarebbe finita in un salto verso l'ignoto universo artistico, piuttosto che sprofondare in un abisso commerciale... cosa che purtroppo è già avvenuta. Sotto altre pubblicazioni del biennio 1983/84.
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CIAO ALDO!