NERONE A VERONA (I)   Giugno 1987

 


Grande Gioco di Verona per tutta la città, organizzato dal comune e da Ivano Massignan, ribattezzato da me per l'occasione il Niccolini della bassa

Il cast è eccezionale, il regista è Michel Crespen grande amico di Jack Lang, che due anni dopo avrebbe diretto le celebrazioni per il Bicentenario francese a Parigi. 

Il narratore è Franco Mescolini grande attore romagnolo, Leo Bassi interpreta Nerone diretto dal regista, ma sornione annuisce alle direttive della sceneggiature già pregustando la totale anarchia... Leo Nerone, nel vero senso della parola, vorrebbe dare fuoco a tutta la città, e ci riesce benissimo. 

Gruppi musicali in tutte le piazze di tutte le etnie, funamboli,, clown, mangiafuoco, gladiatori, fuochi artificiali ecc...allietano più di 15.000 persone

Leo mi sistema di fronte all'arena su di una piramide di 10 metri, mi dice di non preoccuparmi, intanto mi fa rapare i capelli a zero (che da quel giorno ho tenuto!) e mi chiede musica trionfale, stile impero romano, trombe timpani cori ecc...

Sotto il tempio romano succede di tutto, dopo i 20 quintali di angurie massacrati e apoteosi lessicali che fanno vibrare il cuore anche ai nostalgici del Terzo raich, partiamo in corteo verso l'Adige con un obelisco di 14 metri che pesa  realmente più di 4 quintali, portato a spalle da schiavi neri preceduti da odalische, danzatrici del ventre, centurioni, serpenti ecc...

Il mio set viene smontato in fretta e furia e rimontato in mezzo al fiume! che guarda caso in quel piovoso giugno è in piena. Su una impalcatura tremolante in mezzo alle acque e in mezzo ai fumi, suono Kyrie Eleison cantata in latino  dalla contralto Mariacinzia Bauci che si trova ad almeno 50 metri da me, mentre Leo arriva dal nord su piroghe romane condotte da vogatori in costume affannati per la corrente del fiume. 

L'obelisco nel frattempo giunge a metà dell'antico ponte sull'Adige e la grande abilità di Leo Nerone è quella di far votare al popolo la caduta o meno dell'obelisco! Non vi dico l'adrenalina dei servizi assistenziali, pompieri, carabinieri, croce rossa e volontari che durante tutta la notte sorvegliano l'evento.

L'impero Romano non era traballante al tempo di Nerone ma vi assicuro che la poltrona dell'assessore alla cultura ha rischiato grosso...

Da quel giorno Leo Bassi fonda il movimento dei New Neronians impreziosito da numerosi gadget teorizzando la messa alla berlina delle istituzioni, con l'arte della scemenza......Qui sotto la foto delle ormai introvabili "monete" coniate da Leo e sovrapposte alle 100 lire italiane: esempio di "divina cazzata per gratificare la propria megalomania".

Più sotto una rarissima foto di Piazza Bra a Verona, alla mia istallazione sopraelevata, dove tenevo gli strumenti. Al mio fianco la cantante Mariacinzia Bauci. Negli anni a seguire scoprirò con vero piacere che molti amici, musicisti, attori, teatranti, circensi, erano presenti all'evento. Voglio ricordarvi, in attesa di riuscire a mettere le mani sul programma, di: Vanni De Lucia, Leona, Olubatà, Sergio Limuti, Jamal Ouassini e tanti altri...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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