TOUR BERLINO PARIGI LONDRA 1982


 

 

Dopo un mese di ritiro nello stesso posto dove ci eravamo affiatati musicalmente,una cascina di Calamandrana (AT) e dopo le generali al Teatro Comunale di Tavazzano a Lodi partimmo per il BPL tour consapevoli di aver dato una sterzata violenta alla vecchia immagine naif del gruppo.

Era il tour dei vestiti grigi  delle cravatte di gomma arancio e della prima vera scaletta elettronica. Riproponevamo integralmente BPL dall'inizio alla fine Zeta compresa (per la mia felicità) ed il bis, sempre richiesto, era un medley di tutti i vecchi successi, strofa e ritmiche suonavamo in prima fila, tutti e cinque, muovendoci come robot anni 80.

Giancarlo aveva nelle mani una piccola drum machine Boss, che avevo comprato io, con la quale dava gli accenti classici e le hand-clap. Era affascinante vedere le facce degli emigrati all'estero quando aprivamo il concerto con Lili Marlene.

Mi ricordo di uno che urlò in dialetto che lui il tedesco lo sentiva tutto il giorno e che ora voleva l'italiano! Noi eravamo impassibili, ma tuttavia limammo qualcosa soprattutto nelle presentazioni per cercare di farci capire. Tra l'altro il concerto iniziava con una base realizzata da Giancarlo tra rumori di guerra, sinfonie, squarci sonori anche del suo ex gruppo Museo Rosemback, che lasciava capire chiaramente l'atmosfera di tensione mitteleuropea.

Le luci erano taglienti, metropolitane e c'erano anche dei fuochi che esplodevano all'inizio di Lili Marlene. Questi erano spesso un problema, i tecnici dosavano la polvere ma lo scoppio era sempre diverso. Avevamo tutti  paura del botto e Carlo che le chitarre prendessero fuoco! Il pubblico si divideva spesso in due, in avanti cominciavano a spuntare cravatte e giacche, e trucchi dark, in fondo si  posizionavano i nostalgici in attesa di Solo Tu...

L'atmosfera tra i tecnici e noi era idilliaca. Fino agli anni 90 spesso i gruppi avevano sul libro paga stuoli di tecnici e maestranze varie con costi robusti. Gli spostamenti del materiale con il tir di proprietà erano massacranti, mentre i facchini, i tecnici e noi ci spostavamo con tre Ford Transit massimo confort dell'epoca. Il nostro di color beige era dotato dell'overdrive! così raggiungeva la folle velocità di 125 km! Il tir era un mondo a parte, guidato da un robusto autista, aveva ancora sulla fiancata il disegno di Matia con il tamburello in mano ed i capelli lunghi.

La cosa curiosa è che spesso veniva fermato perchè si credeva che noi fossimo li dentro! Il disegno, vecchio logo fatto da Antonella, venne cancellato l'anno successivo con la nuova scritta postmoderna di Tango. Altra curiosità fu il taglio di capelli di Antonella, che aveva portato per molti anni ricci e lunghi. Anche la cover di BPL venne realizzata così, ma all'inizio del tour si presentò con un taglio a spazzola fantastico.

Usavamo tutti chili di gel e trucchi stile Marylin Manson soprattutto nei servizi fotografici e video. La strumentazione stava cambiando lentamente, per gli addetti ai lavori non erano ancora gli anni del midi, di conseguenza bisognava avere tanti strumenti con tanti suoni.

A parte il mio set, che ho descritto in precedenza, Giancarlo aveva cominciato ad usare i pads elettronici, e quindi la batteria era ridotta all'osso. Aldo suonava sempre il Fender Precision, ma lo filtrava attraverso un preamplificatore, vera novità per l'epoca, ricordo perfettamente la sua frase "via tutti gli ampli e i fili dal palco, pulizia!". Carlo era più preoccupato del fatto di non cantare che di suonare: era iniziata la fase che avrebbe portato Antonella unica voce solista, verso il progetto di Tango.

Eravamo bravi, coraggiosamente bravi, pochi addetti ai lavori ci fecero i complimenti per il concerto: quei pochi furono coloro che diventarono nostri veri amici negli anni seguenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Assolo di Zeta del BPL tour 1982

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il bellissimo servizio alla Fonoteca di stato a Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che bei ragazzi neomoderni!

Venimmo invitati al festival di Barga sul Mar Nero in Bulgaria, dove suonammo 60 minuti. Eravamo gli special guest, fu drammatico riuscire ad avere gli strumenti elettronici necessari.

Il festival visto anche in URSS era controllato da una authority russa che visionò i testi ed ovviamente scartò Lili Marlene e Fantasia! Durante tutto il viaggio eravamo guardati a vista da un discreto servizio d'ordine...

Nella notte in albergo, venni avvicinato da una giovane cameriera che mi confermò la presenza di un mercato parallelo clandestino alle uscite discografiche ufficiali, epurate dalle versioni di "canzoni strane"...

 

 

 

 

 

 

Le prime date del tour, ebbero una curiosa anticipazione a Toronto in Canada, per la ricorrenza della 161° Festa dell' indipendenza, organizzata dalla importante radio italiana Chin e dalla birra Molson di proprietà del mitico italo canadese  Johnny Lombardi.

Erano le classiche date da gruppo popolare italiano all'estero che vivemmo in contraddizione con i nuovi influssi  mitteleuropei. Pubblico enorme 60.000 italiani e discendenti, spazi infiniti, autografi nei centri commerciali ...

Ma fu in quella situazione che mi resi perfettamente conto della forza della musica italiana all'estero, o meglio delle emozioni che portavamo a gente che nella fortuna o sfortuna, viveva lontano dalle proprie radici.

Nel 2003 dopo aver suonato nel mondo con Elena Bonelli, per i nipoti degli italiani che mi videro allora, nei paesi che ho già rivisitato, ho avuto modo di raccogliere elogi per il lavoro svolto 20 anni prima con i Matia Bazar!

 

 

 

 

 

 

 

 

Il video Fantasia per Mister Fantasy, presentato dall'astuto M.L.Fegiz, fu girato tre volte perchè il cosiddetto "giornalista" ci presentò ironicamente così " ...col sospetto che i MB abbiano visto il muro di Berlino nei documentari,  ecco a voi Fantasia..." Peccato perchè le scene erano di Convertino e la conduzione di Carlo Massarini.

Ce la legammo al dito, ma penso che tanti altri artisti abbiano nodi riguardo al "critico" del Corriere della Sera!

 

 

Un video su Fantasia e Lili Marlene venne girato in una notte tempestosa alla stazione della Bullona di Milano. La stazione stile liberty si prestava ad un'ambientazione vecchia Europa.

Era una video-intervista condotta da Beppe Caporale, giornalista intelligente, e fu il primo vero passaggio, Stereo 82 il programma, che rispettasse quello che dicevamo.

La macchina usata, per il nostro arrivo, era una Mercedes anni 50 ex Papa, proprietà di un fotografo. I vagoni del treno usati, ovviamente non erano d'epoca, ma per fortuna le FS Milanesi avevano ancora carrozze in legno. Per dare l'effetto vapore, vennero usati chili di ghiaccio secco.

Prendemmo un freddo tremendo, però il risultato fu eccellente per lo standard italiano. Nel video non suonammo nessun strumento, cosa molto strana per l'epoca, a parte Antonella che mimava il labiale.

 

 

 

Aldo strafico anni 80!

 1 LUG

CANADA CHIN RADIO 

 2 LUG

TORONTO WONDERLAND

 3 LUG TORONTO
 4 LUG TORONTO
 8 LUG MORTARA (AL)
 9 LUG MORTARA (AL)
14 LUG PONTASSERCHIO (PI)
17 LUG MISANO (AN)
19 LUG NAPOLI CARMINE
20 LUG NAPOLI TAROCCHIA
22 LUG CREMONA
23 LUG CHIONS (PN)
24 LUG LODIVECCHIO (LO)
29 LUG CANALE ALBA (AT)
31 LUG LATINA (LT)
 4 AGO LONGOBUCCO (CT)
 5 AGO TERMOLI (CB)
 6 AGO PERUGIA
 7 AGO ASCOLI
 8 AGO FALERNA (CZ)
 9 AGO NOCELLETO (CS)
13 AGO CASTELLAMARE (TP)
14 AGO GUARRATO (TP)
15 AGO PALMI (RC)
16 AGO SENISE (PZ)
 
17 AGO PIETRAMELARA (CE)
18 AGO S.GERVASIO (PZ)
19 AGO PAOLA (CS)
20 AGO TELESE (BN)
21 AGO AGROPOLI (SA)
22 AGO ITERZI (ROMA)
23 AGO GROTTAMINAR.(AV)
24 AGO DUCENTA AVERSA (CE)
26 AGO CELLANO (AQ)
28 AGO BISIGNANO (CS)
29 AGO LAUREANA B. (RC)
30 AGO VILLA LITERNO(CE)
31 AGO SANTERNO IMOLA (BO)
 2 SET CALITRI (AV)
 3 SET PASSAGGI BATTONA (PG)
 4 SET VANZAGO (MI)
 5 SET VALMONTONE (ROMA)
 9 SET RUGGERO (CZ)
12 SET CAVA TIRRENI (AV)
13 SET AGRIGENTO
18 SET SCORDIA (CT)
19 SET RADDUSA (EN)
24 SET MEL (BL)
25 SET SAN PIETRO VINCOLI (RA)
26 SET FERDINAN. P.(FG)
28 SET TOCCO CAUDIO (BN)
30 SET CAIANELLO (BN)
 3 OTT CAPENA (ROMA)

Servizio alla Rai

 

 

 

Servizio fotografico a Discoring