WAVES THEATRE FESTIVAL WALDINGBORG (D)            Torna alla Bassi's home

 


Sono stato due volte in Danimarca al festival Waves nel 1991 e nel 1995 con Leo. Racconterò i due festival come se fossero un solo, perchè tutto quello che è successo, riempirebbe il web di anedotti.  

Nella tranquilla e pacifica Waldingborg, opera un gruppo teatrale capitanato dall'italiano Nullo Facchini ex attore di Horazio Czertok e Cora Herrendorf col teatro Nucleo di Ferrara. Leo nelle due occasioni si è inventato di tutto, il magnifico Magic Bus, del quale narrano le leggende danesi è tutto vero! come il risveglio degli antichi monaci che popolavano le desolate lande... qui sotto c'è il buono della deliziosa cucina del Festival Waves a base di aringhe affumicate, della serie 5 chili in 8 giorni, ma veniamo agli spettacoli...

       BUONO PER LA MENSA DI WALDINGBORD

Gli utilizzi del MAGIC BUS previsti per Waldinborg da Leo sono esattamente tre servizi: il primo è un curioso remake del servizio aereo con tanto di hostess, servizi carrello e gadget vari da donare ai passeggeri, sull’aereo ormai è consuetudine, ma immaginatevi alle 8.00 della mattina sul bus cittadino con gente assonnata che sta andando al lavoro. Grande successo ovviamente per il caffè, per le hostess assai carine, che tra l’altro mostravano le vie di fuga in caso di incidente, e naturalmente per il servizio liquori. Leo vestito da dirigente STS, la compagnia del luogo, controllava il tutto, seguito da me vestito da guardia del corpo.

Altra variante curiosa e molto spettacolare era il servizio pomeridiano all’uscita delle scuole, su medie tratte. Molti attori della compagnia Teatro Cantabile erano dislocati lungo la strada, vestiti con personaggi brillanti e di tanto in tanto salivano, alimentando gustose scenette che coinvolgevano i passeggeri. In una di queste io salivo incatenato letteralmente tra infermiere e dottori come un “trasferimento psichiatrico” ed ovviamente davo in escandescenze, in un altro viaggio Leo si faceva tirare su con una enorme valigia (vedi foto) che entrava per miracolo con l’aiuto di tutti.

Inutile dire che si arrivava a destinazione nell’ilarità più totale, dimenticando le fatiche scolastiche. Altro servizio e il Magic Bus Tour alla scoperta delle meraviglie del luogo, naturali, politiche, sociali, ecc… che fra l’altro Leo sta attuando nel 2004 con successo a Madrid. Il bus gira per la città e Leo ovviamene prepara molte parabole sui luoghi storici/culto/politici che sono presenti ovunque. Il tutto condito da gustose interpretazioni mie, che precedendo il bus, realizzo con l’adrenalina a 1000! Ricordo con emozione le martellate alle antiche mura sulle quali dovevo arrampicarmi prima dell’arrivo del bus, e poi saltare giù, prendere la macchina e precedere lo stesso in un’altra zona. Leo riusciva a precedermi incastrandosi in un complicato gioco di scene, che dopo i primi tre giorni erano la favola della città.

LEO CON L'ENORME VALIGIA TENTA DI SALIRE SUL BUS AFFOLLATO.La più bella è stata sicuramente quella del campo militare. Pensate che lungo la strada c’era un perfetto campo di addestramento tipo Full Metal Jacket con tanto di corde, scivoli, attrezzerie varie. Quando arrivavo, cambiandomi in corsa un vestito da tenente di addestramento, prendevo Leo e lo tartassavo urlandogli di tutto, obbligandolo a fare il percorso veramente difficoltoso. Inevitabilmente il Magic Bus rallentava fermandosi, e questo provocava lunghe code di gente in transito, che non sapeva nulla del festival, e tutti ridevano come matti. (credo che come ogni paese nordico le forze militari siano considerate intoccabili).

Un’altra “istallazione” sul percorso veramente geniale, era la trovata di inserire nella viabilità cartelli stradali di attraversamento animali, con simboli improbabili tipo, dinosauri, giraffe, mammut, o arredare già per natale decine di abeti ancora nel vivaio. Tutto questo era “The magic bus” prenotazioni infinite, lunghe code di persone che volevano salire, e la tranquillità di una cittadina danese messa sottosopra.

Nel festival successivo del 1995 riuscimmo invece a rievocare gli antichi fasti medioevali dei monaci dell’inquisizione, creando un evento mediatico a base di oche, che ancora oggi è ricordato nelle leggende danesi!

Nel 1995 inoltre ci fu la prima spaccatura politica danese con la possibile votazione del partito comunista. Ebbene Leo si chiuse in una gabbia sulla piazza con un enorme simbolo stalinista, per ricordare le elezioni prossime. Il sindaco, che non apprezzò la “parabola” si beccò ovviamente la classica torta in faccia con molto piacere. Fu un festival molto bello e splendidamente organizzato, gente fantastica, una luce ed un’aria bellissima e i dolci… e le danesi...

LOCANDINA DEL FESTIVAL.  Due autentici "reperti" del festival. A destra il mitico invito per il Magic Bus of the Night!     THE MAGIC BUS TICKET.

SOLITA MACEDONIA PREGO!